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ILREGNODIPIGURA
Deliri scritti a quattro zampe.


Diario


9 gennaio 2011

LA DOLCE ATTESA AI TEMPI DI FACEBOOK

Il fatto è che mi fa strano e c'è qualcosa che non mi torna in alcune donne che scoprono di aspettare un bimbo e soprattutto di questi tempi, in cui la maggior parte delle persone iscritte ai Social Network vengono prese da una sindrome di tènscion chiamata "TMI" Too Much Informations. Insomma, capita sempre più spesso che si condividano particolari e immagini che sarebbe meglio rimanessero privati. E così, un momento personale e delicatamente intimo come l'attesa di una nuova vita, viene esibito in maniera sfacciata, come un trofeo. E così, le immagini di un corpo che cambia, di una pancia che cresce e cresce e cresce devono essere fotografate e sopratutto, devono esser viste. Le stesse donne che Facebook non lo utilizzavano quasi mai, se non per dire cagate del tipo: “Piove. Che caldo. W Juve. Domani è lunedì, uff ...” se ne saltano fuori un bel giorno, con foto che sfiorano il pelo dell' imbarazzo e il filo dell' elastico degli slip, pancia scoperta e maglia tirata su fino alle tette o direttamente in reggiseno. Un po' come se quel corpo fosse diventato un' altra cosa, come se non fosse più tuo, come se non fosse più un corpo seminudo che rimanda alla sessualità. (in effetti nei commenti a quelle foto, nessuno si permetterebbe mai di dire: “Sei proprio una gran figa”), come se esser future mamme, permettesse finalmente di poter diventare candidamente disinibite. Finalmente sì, perchè se su Vanity Fair l' han fatto Demi Moore, la Bellucci e compagnia bella, allora anch' io posso comparire sul web e sul mio piccolo mondo, con la mia pancia da esibire. Insomma, se fino a prima di rimanere incinta, nelle foto dei loro profili si vedevano solo capre, fiori, tramonti sul mare, feste tra parenti e compagni di vecchia data, un giorno Tac: foto mezza nuda e faccia ammiccante (perchè tanto son mamma e posso). Vorrei proprio vedere se domani mettessi una mia foto con pancia scoperta: “La solita esibizionista”, ma una mamma no, una futura mamma può tutto, è così pura e immacolata come la Madonna... e, soprattutto è innamorata della sua pancia, tanto che dopo aver partorito, le mancherà poterla esibire.

AGGIORNAMENTO DI STATO (INTERESSANTE?): “Sto per andare in sala parto, a presto” (Bh. Trovare il tempo di aggiornare il proprio stato proprio in quel momento, mi fa venire gli occhi bianchi)

Per non parlare del delirio che parte appena dopo il parto. Foto di lei con la tetta fuori che allatta, foto del primo vomito sul vestito nuovo, foto della prima cacchina. E vabbè, passi la mamma che poverina, ma la gente che commenta sulla foto della cacca “Bellissimooooo!” “Evvaiii!” e ci sono pure 50 “Mi piace”? Eh? No ma... ce la si fa? Evidentemente no. Ora, ho visto anche delle donne spuntare a sorpresa e dare la bellissima notizia in maniera sobria e commovente eh, mica lo nego e queste mamme le ho stimate tantone. Io non sono mamma e se un giorno vivrò la meraviglia di aspettare un pupo, mi godrò intimamente l' attesa, senza buttarla in pasto a. (sempre che qualche minchia invadente non si permetta di dirlo prima di me, sulla mia bacheca. “Complimentoni, come lo chiamerete?” Si è visto anche questo. Un obbrobrio.) Viviamo nell’era del sentimento taggato. Della privacy che non esiste. Del tutto esposto come carne da macello. A me sinceramente, tutto ciò mi fa venire le nausee. Poi, fate un po' quelcazzochevolete eh. Nel film “Into the wild” si diceva che la felicità è reale solo se condivisa. Credo che ci sia modo e modo di con-dividere. Punto.


Alla Yellow Pigura piacciono le cose silenziose, tipo il rumore che fa una pianta quando cresce.

 

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